venerdì 27 agosto 2010

ASPETA, ASP....

Cosi, ero li, arrivata nel mio primo viaggio internazionale, e no per turismo, continuava in quella salleta da questura, nel aeroporto di Malpensa, con me avevano due ragazze africane, non provato a comunicarme, ma come me usavano vestiti simpleci, come quando va li vicino, tanto perchè, non avevo altra celta.
Erri che arriva il comandante da polizia, a parlare con me, voleva sapere se io avevo soldi, per stare li a fermarmi per 2 setimane(cosi me hanno messo nell biglieto), con una visa scaduta, 400 euro(che lei me a mandato, per farmi entrare), come spiegare a lui, o meglio convincerlo, che ero li in vacanza, che andava a una via che non sapeva ne anche si esisteva.
Eco, arriva Samara per prendermi, parlava con il capo della polizia, deto che ero sua amica, che ia rimanere in casa sua per vacanza(che bugia, era il pappone), sembrava molto simpatica, solo che suo visto era scaduto faceva tempo, il polizioto la mandato subito via, in vece di prenderla li con me, gli a deto per andarsene i mandare a prendermi con una persona che è di tutto regola.
Ero li che aspetavo ancora, quando arriva uno che io non ho mai vista, mi salutava come se fosse sua cugina, si chamava Alexandre, si deceva suo marito, cosi lo acompagnato in parcheggio, dove lei aspetava abassata in macchina, per non farsi piu vedere per l'uomo che gli aveva liberato.
Era marzo, i per miei vestiti, Italia era talmente fredo, che lo stesso l'aria condizionata della macchina, mi faceva vedere dal finestrino che cosa mi aspetava.